“Quando sollevi lo sguardo verso il cielo stellato, il mondo prodigiosamente si trasforma”.

Titolo originale: “The Starry Starry Night”
Autore: Jimmy Liao
Prima pubblicazione:Locus Publishing Company, Taipei, 2009. In Italia la prima pubblicazione è del 2019
Casa editrice: Edizioni Gruppo Abele
Genere: albo / graphic novel / coming-of-age / psychological
“Dedicato ai ragazzi che non si sentono in sintonia con il mondo”.
(Jimmy Liao)
Jimmy Liao, autore e illustratore originario di Taiwan, è una firma e una garanzia nel mondo dell’editoria illustrata, avendo pubblicato più di 50 albi e diventando il più famoso autore di libri illustrati in Asia.
Questa storia tocca decisamente le corde del cuore e riesce a trasmettere il mondo interiore della protagonista che, attraverso la sua fantasia, inizia ad intraprendere un cammino di formazione molto importante che la porterà a sopravvivere alle difficoltà esterne, alle incomprensioni e alle paure.
La giovane protagonista è una bambina sola, sensibile, ma fragile nei rapporti con i suoi pari e con il mondo degli adulti. Da piccola, fino ai sei anni, ha vissuto con i nonni in montagna “dove di notte le stelle erano immense e splendenti”. Alla bambina mancavano i genitori che, invece, lavoravano in città, ma quando arrivò il momento di andare via dalla montagna dei nonni, il vivere in città, con il ritmo dei genitori e la frenesia dei loro lavori, ha trascinato la piccola in una solitudine e in una tristezza immense.
“Spesso chiudevo la porta e mi rifugiavo nel mio mondo”.
In città la bambina è costretta a crescere e a fare i conti con un mondo con il quale non si sente in sintonia ed è così che un giorno freddo d’inverno la vita si porta via anche il nonno. La piccola fiamma di speranza nel cuore della bambina trema, quasi a spegnersi e resta in sospensione per non piangere, per non pensare, per non realizzare la tristezza.
E’ in questo preciso momento che la vita della bambina è destinata ad incontrare un’altra anima fragile come la sua, sola, ma in qualche modo un’anima che riesce a fare di quella solitudine un punto di forza e di coraggio.
“Durante una fredda notte d’inverno, mi sono svegliata da un sogno e ho sentito qualcuno cantare. Ho visto un ragazzo sconosciuto sdraiato sul tetto sulla casa della anziana signora. Cantava dolcemente verso un cielo carico di neve. Con i suoi modi felici e spensierati, era come se provenisse da un altro pianeta”.
Il nuovo vicino di casa della protagonista è un bambino strambo per gli altri, solitario e quando piove non ha mai l’ombrello, ma adora correre sotto la pioggia.
Prima di tornare a casa da scuola, si ferma ogni giorno a leggere in un angolo isolato della libreria, immerso nel suo mondo lontano e quando si sente giù si reca presso l’acquario del negozio all’angolo, si ferma davanti alla vetrina ad ammirare i pesci ai quali dà un nome.
Non è facile entrare nel mondo interiore di questo bambino, ma, per una sequenza di casualità, queste due anime sole sono destinate ad incontrarsi e a capire l’importanza della compagnia l’uno dell’altro.
Dopo un ennesimo scontro con le difficoltà e crudeltà del mondo esterno i due bambini decidono di staccare dal ritmo in cui sono stati immersi e in una giornata d’estate decidono di andare via e di intraprendere insieme un viaggio che li porterà alla ricerca di quella serenità tanto negata anche a due bambini.
Il viaggio li porterà a casa del nonno, al bosco e al lago di stelle.
“Se fossimo le uniche persone rimaste al mondo, avresti paura?”.
Il viaggio di entrambi li porterà a scoprire il valore dell’amicizia, della fiducia, a riscoprire quella Natura dalla quale ci si allontana così tanto crescendo e perdendosi nel mondo degli adulti. Un viaggio che è ricerca della propria bellezza interiore, della comprensione delle fragilità e della consapevolezza di sé.
“Il nonno spesso mi prendeva per mano e lentamente
ci addentravamo nel silenzio del bosco.
Alla fine del bosco c’era un bellissimo lago.
Il nonno remava con una barca fin nel mezzo
e lì ci sdraiavamo, serenamente cullati dalle onde.
Al dileguarsi della nebbia,
appare un meraviglioso cielo
gremito di stelle”.
Gli occhi dei due bambini si riempiono di stelle e di stupore, custodendo per sempre nel proprio cuore quella preziosa meraviglia.
Al ritorno a casa i due bambini sono costretti a separarsi, la bambina si ammala e viene curata in ospedale e quando torna a scuola viene a sapere che il suo giovane amico si è trasferito con la famiglia in un’altra città, ma il ricordo di quella estate, di quel cielo notturno, di quel viaggio alla fine dei confini della fantasia cambia la visione del mondo nell’animo della protagonista che ora si sente più sicura di sé e più decisa ad affrontare la realtà con una ricchezza e un coraggio che non credeva di avere.
“Ho capito così che era lui il vero mago.
Non l’ho più rivisto,
ma ricorderò sempre quell’estate
e il suo cielo stellato,
così splendente e solitario”.
In questo libro Jimmy Liao parla con immagini e con la potenza dell’essenzialità delle parole, ma riesce anche a regalarci una storia di emozioni universali, oltre ai richiami artistici e poetici di altre opere che ispirano i disegni e le illustrazioni, prima tra tutti la “Notte stellata” di Van Gogh e non solo, oltre a Van Gogh anche Magritte e Klee vengono citati artisticamente e collaborano a dare uno spessore molto apprezzato all’interno della storia.
“Fortunatamente mio nonno ama dipingere e dice che lassù il cielo stellato sembra una tela di Van Gogh”.
Grazia
