Immaginate di perdervi nel blu del cielo, poi di esplorare lo spazio attorno a voi, una distesa di fiori blu vi incanteranno nella loro luce delicata, gentile. Questa è la sensazione che un viaggiatore ha quando si ferma incantato presso il Parco costiero di Hitachi dove ogni anno tra aprile e maggio sbocciano più di quattro milioni di Nemophila.
Nella città di Hitachinaka, nella prefettura di Ibaraki, esiste un parco botanico che è diventato meta di viaggi negli ultimi decenni. Già nel 1979 era nata l’idea di realizzare un parco, poi i primi lavori iniziarono nel 1984, mentre l’inaugurazione ufficiale fu nel 1991. Pian piano il parco si estese sempre di più e così anche la fioritura di diverse specie di piante, narcisi, tulipani, ma soprattutto i nemophila che ogni anno ricoprono, con i loro piccoli fiori blu, intere distese della collina Miharashi all’interno del parco stesso.
Cosa rende così speciale questa distesa di fiori?
Il panorama meraviglioso che si perde nel colore blu, tra fiori, cielo e le acque dell’Oceano.
La nemophila è una pianta originaria del Nord America ed è conosciuta anche con il nome di “baby blue eyes”, per via dei fiori piccoli, ma etimologicamente il nome deriva dal greco “nemos” (bosco) e “philus” (amico), infatti, si tratta di una pianta che predilige le zone boschive e i prati e non tollera molto il caldo e la siccità.
La nemophila, grazie al suo colore del cielo, simboleggia la bellezza semplice, l’empatia, la fiducia e la speranza di una nuova giornata, di una esistenza che va a trovare ristoro e conforto nella luce di un orizzonte sereno, rilassante, un orizzonte che non limita la visuale, ma è infinito e continua nel cielo e nel mare.
I campi di nemophila, infatti, incentivano a fermarsi e ad abbandonarsi ad un momento di pace, distendendo lo sguardo e l’anima in un percorso interiore in cui anche l’immaginifico diventa realtà.
Esistono quegli istanti che sembrano eterni, nella loro bellezza, nella loro essenza e perdersi in un colore, in una luce, in un infinito poetico che solo la natura riesce a regalarci è davvero un dono da cogliere e farne proprio soprattutto per superare in quei momenti dove la nostra anima ha bisogno di conforto.
L’hanami, l’osservazione dei fiori e soprattutto dei sakura, dei fiori di ciliegio, invita alla contemplazione della natura, ma anche la fioritura delle nemophila ogni anno attira migliaia di turisti perché camminare e abbandonare i pensieri dimenticandosi per un attimo delle fatiche e delle difficoltà di ogni giorno è curativo. Come nell’haiku malinconico di Kobayashi Issa (1763 – 1828), nonostante il dolore del mondo, la natura ci offre un momento di grazia:
“Questo mondo perduto
ricoperto
di fiori”.
Piccola curiosità per chi è appassionato dell’anime “Frieren”: molti turisti ogni anno si recano al parco per ricreare la scena iconica dell’anime quando Frieren crea spesso un campo di nemophila per rammentare Himmel, ricordando la sua infanzia e il desiderio di Himmel di mostrarle questo panorama.
Qui di seguito il sito ufficiale e i link turistici per il parco costiero di Hitachi. Ci sono anche fotografie e video meravigliosi delle fioriture.
https://www.hitachikaihin.jp/foreign-language/en/en.html https://visit.ibarakiguide.jp/en/sightseeing/22325/ https://www.japan.travel/en/japans-local-treasures/hitachi-seaside-park/
Grazia
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