“Alcune persone non vogliono essere trovate”

Titolo originale: “Under Parallel Skies”, “Parallel Skies”
Regia: Sigrid Andrea Bernardo
Scritto da: Sigrid Andrea Bernardo
Cast: Janella Salvador, Win Metawin, Richard Juan, Duangjai Hiransri, Marj Lorico, Lee King Lok, Juliana Wong Pui Chun, Lee Mariano, Yu Chun Wai
Genere: drammatico
Filippine, Hong Kong, 2024
Esistono persone che incrociano il destino di altre per poco tempo, un tempo che sembra infinito, ma che dura una primavera, una stagione che rivela un cambiamento, un rinnovamento del proprio essere, dell’attitudine alla vita.
Esistono, poi, delle realtà che sembrano o sembreranno sempre sospese e che inavvertitamente finiscono, ma in un momento non stabilito e sembrano così vere da far rivivere un ricordo fino a farlo sembrare sempre vivo e mai appassito.
La vita riserva poi delle sorprese imprevedibili, inattese, piccoli frammenti in cui possiamo chiudere gli occhi e prepararci ad un nuovo percorso, un incontro inaspettato, una fugace, ma piacevole via di uscita dall’incomprensione generale e vorremmo che questi momenti fossero eterni.
La vita è fatta di transizioni, fasi di cambiamento, imprevisti, piccoli o grandi, ma che richiedono un adattamento e ridefiniscono la nostra identità, se in questo percorso, poi, si ha la possibilità di trovare un supporto, un aiuto, teniamocelo stretto fino a quando resterà con noi perché potrebbe finire lo stato di grazia o potremmo non riuscire più a trovare lo stesso equilibrio e sarà in quell’istante che dovremo essere pronti ad una nuova transizione di vita.
La vite dei due protagonisti di questo film scorrono su binari paralleli, ad un certo punto, però, si incontrano, si supportano, crescono, si fortificano, per poi riprendere il vecchio binario e viaggiare parallelamente senza più incontrarsi nella propria realtà, ma condividendo e percezioni ed emozioni.
“Under Parallel Skies” è un film ambientato nella grande e frenetica Hong Kong, ma raccoglie le esperienze di vita dei due protagonisti che provengono da paesi e realtà culturali diversi tra loro, vivendo, però, sotto lo stesso cielo.
Parin (Win Metawin, “Enigma”) è un giovane e ricco tailandese che arriva ad Hong Kong per ricercare la madre che, senza un apparente motivo e senza preavviso, ha lasciato la famiglia tempo prima. Parin sembra da subito un ragazzo arrogante e pieno di sé, ma in realtà nasconde una depressione cronica e delle ferite che ogni giorno lacerano il suo cuore per la paura di essere abbandonato, di non essere compreso.
Iris (Janella Salvador, “So Connected”), è la receptionist dell’albergo dove sosta Parin nel suo viaggio ad Hong Kong. Iris è una giovane originaria delle Filippine che si trova lì per lavoro e che, armata di pazienza e di tanta etica professionale, viene incontro alle esigenze dei clienti dell’albergo.
Quando Iris incontra Parin, la giovane aiuta il ragazzo, ubriaco, a rincasare nella stanza di albergo e prenota per lui la colazione. Parin, quando si accorge della presenza di Iris, resta colpito dalla sua premura e inizia in qualche modo, nei giorni a venire, a richiamare l’attenzione della ragazza. Pian piano, infatti, i due giovani cominciano a comunicare, a parlare, a trascorrere dei piccoli momenti insieme, nelle ore libere di lavoro di Iris, organizzando delle vere e proprie escursioni nella grandissima Hong Kong, in tante piccole occasioni, dove Parin rivela alla giovane la sua meta, trovare la madre per chiederle il motivo del suo allontanamento.
Scoprire angoli nascosti e caratteristici di Hong Kong, luoghi tranquilli, alcuni anche poco turistici, ma molto belli nella loro essenza, camminare e scambiare le proprie opinioni, le esperienze e i racconti d’infanzia, non fa altro che avvicinare i due ragazzi, due anime lontane dal proprio Paese che vagano in luoghi che richiamano in qualche modo la parte più intima e delicata del proprio cuore.
In questo aspetto, il film, si avvale di una bellissima fotografia e degli scorci di Hong Kong, di meravigliosi e incantevoli posti da scoprire, di ambientazioni molto suggestive come la Avenue of Stars, viale iconico situato sul lungomare del Victoria Harbour, nonché un luogo molto frequentato per ammirare lo spettacolo di luci “Symphony of Lights” o della “Little Thailand” dove scoprire i sapori della Thailandia al Kowloon City Market o ancora il tempio di Tin Hau dove i due protagonisti parlano della forza del destino.
Infine, Tai O, un villaggio di pescatori nascosto all’estremità dell’isola di Lantau, dove Parin ritrova sua madre, che vive nella tranquillità di un paesaggio sereno, lontano da ogni affollamento o disagio. Il confronto madre e figlio diventa un punto importante della storia, perché parte da un contrasto e da una faglia emotiva creata dall’allontanamento della donna dalla propria famiglia e termina con un momento di comprensione tra i due. Pimchan, la madre di Parin (interpretata da Duangjai Hirunsri), è una donna che ha sofferto molto nella vita, era stata costretta dalla propria famiglia a sposare un uomo a cui non voleva bene, mentre era da sempre stata legata a Ho Yin con il quale vive ora a Tai O. Parin comprende che la felicità della madre non è la ricchezza, ma la ricerca di qualcosa di più profondo ed esistenziale che nessuna ricchezza al mondo potrebbe mai sostituire, qualcosa che ha a che fare con la serenità d’animo. Alcune persone non vogliono essere trovate, vogliono solo riuscire ad esistere, anche per un piccolo tratto di strada.
Parin è un personaggio che cresce molto nella storia anche grazie alla presenza di Iris che per lui è la compagna di un viaggio emotivo molto difficile e che gli illumina il suo cammino in ogni passo per migliorare se stesso. Iris, a sua volta, è una ragazza altruista e sensibile, anche se ha delle complessità che nasconde, ma che si possono tracciare nelle sue parole e nei suoi discorsi in merito alle transizioni naturali della vita, come in una delle scene più significative sul ponte di Causeway Bay.
Iris e Parin provengono da due mondi diversi, ma si sono ritrovati sotto lo stesso cielo ad Hong Kong per camminare insieme in un momento particolare della propria esistenza, poi quando Iris dovrà tornare nelle Filippine, Parin non riuscirà più a rintracciarla per diverso tempo fino a cercare la verità e ad accettare un nuovo ciclo di vita, conservando ricordi ed emozioni nel proprio scrigno interiore.
“Under Parallel Skies” è un film molto commovente con una storia che riesce a catalizzare l’attenzione dello spettatore grazie alla bravura degli attori, alle ambientazioni stupende e alla giovane regia di Sigrid Andrea Bernardo che si era già fatta notare con il film del 2017 “Kita Kita”, ambientato in Giappone.
Il film è una coproduzione filippino-hongkonghese realizzata da 28 Squared Studios e Two Infinity Entertainment e distribuita da Warner Bros. Pictures, tra i produttori anche l’attore e conduttore Richard Juan che ha una piccola parte nel film.
“Non esiste un posto perfetto, ma esiste un posto dove trovare una parte di sé che si è smarrita e che si prepara ad affrontare un nuovo cambiamento”.
Grazia
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