MAGIA DI TANABATA

Se c’è una festa che da sempre mi ha attirato leggendo i manga o guardando anime giapponesi fin da bambina è di certo quella di Tanabata perché da sempre è stata ritratta e raccontata in tante storie, per cui lascia questo alone di mistero e di sogno in un immaginario fantastico.

Tanabata (七夕, “settima notte”) è la Festa delle Stelle o Festa delle stelle innamorate, perché, secondo una antica leggenda, le due divinità Orihime e Hikoboshi, rappresentanti le stelle Vega e Altair, vennero separate dalla via Lattea potendosi incontrare solo una volta l’anno, il settimo giorno del settimo mese lunare del calendario lunisolare. In molte parti del Giappone Tanabata viene festeggiata il 7 luglio, come ad esempio a Tokyo, ma in realtà la data è variabile e secondo il calendario gregoriano, ad esempio, nel 2021 il settimo giorno del settimo mese lunare cade il 14 agosto.

Lo spirito della festa di Tanabata è la possibilità di esprimere i propri desideri pregando e sperando che possano realizzarsi. E’ tradizione, infatti, scrivere su fogliettini colorati i propri desideri e appenderli poi a dei rami di bambù; alla fine della serata verranno bruciati affinchè i desideri possano salire in cielo.

Un’altra caratteristica importante di questa festività è che la sera di Tanabata non deve piovere, altrimenti Orihime e Hikoboshi non potranno incontrarsi. Per scongiurare tutto ciò alcuni giorni prima vengono appese alle finestre o alle porte bamboline di stoffa chiamate Teru teru bōzu; Amefushi, lo spirito della pioggia, infatti, sarà spaventato e non verrà a disturbare la festa.

Le strade sono colorate e illuminate da lampade di carta e le persone indossano il tradizionale yukata, mentre le decorazioni più importanti sono i tanzaku, le carte colorate dove vengono scritti i propri desideri e che rappresentano i fili di seta intrecciati da Orihime solita tessere lungo le rive della via Lattea.

Il bambù, come abbiamo accennato, è uno degli elementi caratteristici di questa festività perché oltre a tenere appesi i foglietti colorati, in alcune zone del Paese le sue foglie vengono fatte galleggiare sul fiume insieme alle lanterne di carta.

Tanabata viene festeggiato in tutto il Giappone, ma il secondo paese al mondo in cui viene festeggiato è San Paolo in Brasile nel quartiere di Liberdade dove abita la più grande comunità al mondo di giapponesi al di fuori del Giappone. Anche qui le strade del quartiere vengono illuminate e colorate.

Piccola curiosità, nel 2008 il G8 si tenne ad Hokkaido e, coincidendo con il periodo di Tanabata, il primo ministro giapponese invitò i leader del G8 a partecipare alla festa facendo scrivere loro un desiderio sul proprio tanzaku colorato che venne appeso su un ramo di bambù.

In particolare, per il nostro mondo anime e manga, Tanabata, ispiratore di tante storie e racconti, mi fa venire in mente un episodio di “Sailor Moon” oppure ancora il compleanno di Andrea in “Kiss me Licia”. Per non parlare di un episodio della settima stagione di Doraemon dal titolo “La notte delle costellazioni cadenti” dove Nobita grazie al “trova miti e costellazioni di Doraemon” richiama sulla terra alcune stelle tra cui proprio Vega e Altair corrispondenti a Orihime e Hikoboshi che, inizialmente, non vogliono abbandonare la Terra, visto che il loro destino è quello di incontrarsi solo una volta l’anno, poi, a seguito dell’incontro con i genitori di Nobita,  capiscono che il loro amore sarà rafforzato dalla lontananza e decidono di tornare in cielo.

Magie di Tanabata.

E voi siete pronti ad esprimere il vostro desiderio per Tanabata e a scriverlo sul vostro tanzaku?

Memoru Grace

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