RUN ON – Andare avanti per diventare una versione migliore di se stessi

Devo ammettere che le prime due puntate di questo drama non mi avevano coinvolto particolarmente, non per la lentezza, ma perché sembrava non accadere quasi nulla, non riuscivo a percepire da subito neanche l’eventuale sintonia tra i personaggi ; poi, cercando di procedere con lo stesso ritmo della storia, ho capito che il messaggio principaleContinua a leggere “RUN ON – Andare avanti per diventare una versione migliore di se stessi”

Bad and Crazy (ovvero elegia della doppia personalità)

Diciamo la verità: dopo un po’, i drama troppo romance mi fanno sentire incatenata e sento immediatamente la mancanza di azione, sparatorie e un pizzico di crime. Per cui, quando mi sono imbattuta in Bad and Crazy, ho trovato la serie perfetta per me, un mix di action movie e di umorismo, che scava tunnelContinua a leggere “Bad and Crazy (ovvero elegia della doppia personalità)”

L’ ukiyo-e, lo stile amato da Van Gogh

L’ukiyo–e ( 浮世絵 , “immagini del mondo fluttuante” ), nasce in Giappone nel 17esimo secolo ed è un genere di stampa artistica, impressa con matrici di legno ed eseguita tramite la xilografia. Durante il periodo Meiji, con la fine dello shogunato , il Giappone visse un’ epoca di rinnovamento culturale e un cambiamento nella strutturaContinua a leggere “L’ ukiyo-e, lo stile amato da Van Gogh”

Demon Slayer – Entertainment District Arc

La prima parte della seconda stagione di Demon Slayer ci ha regalato una grande emozione e una grande sofferenza con il personaggio di Rengoku, il Pilastro del Fuoco (che ammetto essere uno dei miei preferiti). La seconda parte ci porta a conoscere il complesso e multisfaccettato Tengen Uzui, il Pilastro del Suono, con l’arco narrativoContinua a leggere “Demon Slayer – Entertainment District Arc”

One Page Love

Una storia deliziosa quella di “One Page Love”, un drama giapponese in cui mi sono imbattuta, per caso, qualche tempo fa, mentre cercavo un titolo simile. Tenete presente che qui il filo rosso del destino, tematica molto cara agli appassionati di manga e anime giapponesi, è anche il filo conduttore della storia. La diciassettenne MinaseContinua a leggere “One Page Love”

Il Festival della neve a Sapporo

Il 18 febbraio del 1950 a Sapporo, precisamente nel parco Odori, un gruppo di sei studenti costruì diverse sculture di neve e di ghiaccio. Questo avvenimento colpì a tal punto l’attenzione degli abitanti e dei media locali che presto la notizia si diffuse anche a livello nazionale. L’iniziativa di questi ragazzi incuriosì la popolazione eContinua a leggere “Il Festival della neve a Sapporo”

Vagabond (ovvero l’eroismo dell’umanità)

Potrei scrivere tanti motivi per cui “Vagabond”, casualmente finito nella mia lista di Netflix, è diventato presto uno dei miei drama preferiti, ma raramente si riesce a calibrare dramma politico, scene d’azione, thriller di spionaggio e storia romantica in modo così delicato e mai banale. Tanto che l’unica vera pecca della serie è che 16Continua a leggere “Vagabond (ovvero l’eroismo dell’umanità)”

Lovely Sara

Nel 1985, “Lovely Sara” (小公女セーラ Shōkōjo Sēra) contribuì ad arricchire quel bellissimo progetto della Nippon Animation, iniziato nel 1975 e chiamato “World Masterpiece Theater”, che aveva come obiettivo la trasposizione in anime di molti capolavori della letteratura per l’infanzia. “Lovely Sara” è infatti ispirato a “La piccola principessa”, romanzo di Frances Hodgson Burnett. La storia narraContinua a leggere “Lovely Sara”

Gli amici di papà – La porta è sempre aperta

Sono molte le sit-com a tema familiare che hanno occupato i nostri palinsesti degli anni Ottanta e Novanta, ma di certo una delle più longeve è stata “Full House” che in Italia conosciamo con il titolo, “Gli amici di papà” e che ha occupato un arco temporale dal 1987 al 1995. Inoltre, anche noi diContinua a leggere “Gli amici di papà – La porta è sempre aperta”

A Korean Odyssey (ovvero come diventare gli eroi della propria storia e avere amici soprannaturali)

Ammetto di avere una vera e propria fissa per questo drama, che non è perfetto, ha tante e gravi carenze tecniche (il green screen sparato a caso, gli effetti speciali solo intuiti), ma che è stato per me quasi un ritorno all’infanzia, un tuffo in un mondo fiabesco e magico, pieno di personaggi strani, fantasmi,Continua a leggere “A Korean Odyssey (ovvero come diventare gli eroi della propria storia e avere amici soprannaturali)”