“Shinrin yoku” significa letteralmente “bagno nella foresta” e non è solo un concetto, ma una vera e propria filosofia e stile di vita che serve a migliorare la propria esistenza, il proprio modo di vivere.
Negli anni Ottanta l’ente forestale giapponese introdusse il concetto di “Shinrin yoku” per invogliare soprattutto gli abitanti di grandi città come Tokyo, Kyoto e Osaka a staccare per un attimo dal ritmo frenetico della metropoli e a perdersi nella natura, nei boschi fuori dalla città o nelle aree di verde e fare riposare la mente soffocata da stress e da spossatezza fisica e psicologica.
Perdersi nei boschi equivale a immergersi completamente nel verde della natura, un vero e proprio bagno, camminando, venendo a contatto con i profumi del bosco, l’abbraccio degli alberi, il fruscio delle foglie, la luce tenue filtrata tra le fronde, connettersi con una propria dimensione interiore avvalendosi dei benefici della natura, dei colori attorno a sé, per celebrare quella esigenza di silenzio, di percezione di spazi aperti, soprattutto per chi abita e lavora in luoghi chiusi e piccoli.
Nell’ultimo decennio anche molti studi e ricerche mediche hanno valorizzato e riconosciuto i benefici dell’immersione nella natura come positivo per la salute fisica e mentale. La persona che si reca in una foresta e respira profondamente, oltre a curarsi da stress e depressione, ottiene diversi vantaggi a livello di salute fisica, diminuzione di pressione sanguigna e di frequenza cardiaca, maggiore ossigenazione, miglioramento dell’equilibrio psico-fisico con lo stesso effetto dell’aromaterapia anche grazie agli alberi che producono fitoncidi, cioè oli essenziali presenti nel legno e monoterpeni, aromi naturali prodotti dalle piante per proteggersi da virus e parassiti, ma benefici per l’essere umano.
Olfatto, vista e udito e tutta la sfera sensoriale sono piacevolmente colpiti dai vantaggi dello shinrin yoku, ma anche il tatto, che ha il potere percettivo di raccogliere esperienze e ricordi e che, anche a distanza di tempo, ci riporta la sensazione piacevole dell’esperienza tattile delle foglie, dei fili d’erba, proiettando la nostra mente alle emozioni di quell’esperienza vissuta in piena serenità e relax.
Molti i luoghi in Giappone scelti dalle persone per immergersi nella natura. A venti minuti da Tokyo, ad esempio, uno dei luoghi più ricercati è la valle di Todoroki, che segue il corso del fiume Yazawa, in una passeggiata ci si potrà rilassare nei boschi di bambù, tra sorgenti di acqua naturale, templi antichi e piccoli bar disseminati lungo il cammino dove potersi ristorare soprattutto nelle giornate afose estive.
Ad un’ora di distanza da Tokyo, a Saitama, per gli appassionati dello Studio Ghibli, si trova la foresta che ha ispirato l’ambientazione di “Totoro”, è ormai diventata famosa e molti turisti vanno a visitarla, si tratta di una riserva naturale protetta e incontaminata, tranne per alcuni sentieri escursionistici. Camminando e fermandosi possiamo capire come mai Miyazaki l’abbia scelta per costruire il mondo fantastico delle sorelline Satsuki e Mei e quasi ci aspettiamo di incontrare da un momento all’altro Totoro!
Altra immersione anche a livello di importanza storica e culturale è quella della foresta incontaminata di Miyajima, famosa per flora e fauna, seguendo un percorso di trekking potrete arrivare anche a visitare il santuario di Itsukushima. Durante il cammino potete fermarvi e, come piccolo souvenir, comprarvi un mestolo di legno per prendere il riso, sembra che i mestoli di Miyajima siano i più famosi.
Altro luogo non distante da Tokyo è il monte Takao dove molte persone si concedono una pausa passeggiando tra la natura e dove si può ammirare dall’alto la città di Tokyo per intero.
Anche se non siete in Giappone, comunque, sappiate che dagli anni Ottanta in avanti il concetto di “shinrin yoku” è diventato universale e oggi è accettato in quasi tutto il mondo come percorso di beneficio psicofisico, l’abbandonarsi alla quiete e alla serenità che solo la natura può regalarci e che ci conduce ad un percorso di consapevolezza, mindfulness, che valorizza il bisogno di cura e rispetto di noi stessi.
Adesso ci manca solo da recuperare del tempo per noi stessi e decidere la meta dove immergerci nella natura!
Maria Grazia
