Il 15 settembre del 1947, nel villaggio di Nomadani Mura nella prefettura di Hyogo, oggi Taka–chō, il sindaco sindaco Masao Kadowaki organizzò un raduno di anziani, il Toshiyori no Hi. Il sindaco sosteneva che i giovani potessero imparare molto ascoltando gli anziani del paese e potessero così costruire una comunità migliore arricchendosi della loro esperienza.
L’anno successivo fu organizzato lo stesso raduno e così nacque una tradizione che presto si diffuse per tutto il Giappone tanto che nel 1966 la giornata degli anziani diventò festività nazionale con il nome di Keiro no hi (敬老の日), la cui data di riferimento ogni anno è il terzo lunedì di settembre.
Televisione, giornali e media in Giappone ogni anno dedicano in questa giornata servizi, reportage, interviste o documentari, storie relative a persona anziane, atleti, artisti che sono diventati eroi nazionali. Ci si concentra soprattutto sul grande ruolo che gli anziani hanno per la società e quello che hanno apportato come arricchimento nella loro vita influenzando positivamente le vite degli altri.
Tutti gli anni viene poi ricordata la persona più anziana del mondo che si trova proprio in Giappone, la signora Kane Tanaka nata il 2 gennaio del 1903, sopravvissuta a tre epidemie, due Guerre mondiali, alla bomba atomica e per finire ad un tumore diagnosticato all’età di 103 anni. La signora Tanaka vive in una casa di riposo, ogni giorno esegue i suoi esercizi ginnici, adora i dolci, il caffè, giocare ad Othello e studiare che, a suo avviso, è il segreto della longevità.
Kane Tanaka è diventata simbolo nazionale di resistenza e di amore per la vita. Keiro no hi o “Rispetto per il giorno dell’Invecchiamento”, una delle caratteristiche del Giappone che ci piace ricordare e che ci affascina, perché rispettare e prendersi cura degli anziani vuol dire migliorare anche la nostra vita.
Memoru Grace
