Nel vasto mondo immaginifico di Hayao Miyazaki trovano spazio anche alcuni corti animati realizzati dal Maestro durante la sua carriera artistica.
Molti dei corti sono destinati al Museo Ghibli e, se si ha la fortuna di poterlo visitare, si riusciranno anche a recuperare molte delle storie e dei personaggi a cui ci siamo affezionati negli anni, come la piccola Mei, protagonista del meraviglioso film “Il mio vicino Totoro”.
Per il compleanno di Hayao Miyazaki ho voluto ricordare alcuni corti animati realizzati dal Maestro, non tutti facilmente recuperabili, ma molto preziosi soprattutto per gli appassionati dello Studio Ghibli.
Il primo corto animato che voglio ricordare è, uno dei più antichi, si tratta, infatti, di “Yuki’s Sun – il sole di Yuki” del 1972.
In questo corto di animazione, la protagonista è una bambina di dieci anni di nome Yuki che vive in orfanotrofio, ma che si mette alla ricerca dei genitori a Hokkaido. La storia è ispirata al manga del 1963 di Tetsuya Chiba. Il corto doveva essere l’episodio pilota di una serie di animazione più lunga, ma il progetto fu presto abbandonato dai produttori televisivi. Questo corto è molto importante perché è stato il debutto alla regia di Hayao Miyazaki che in precedenza aveva co-diretto alcuni episodi di “Lupin III” con Isao Takahata.
“Sora iro no tane – Il seme color del cielo” è il secondo cortometraggio animato di cui desidero parlarvi. Ispirato al romanzo per l’infanzia di Reiko Nakagawa, pubblicato nel 1967, ma prima serializzato nel 1964 sulla rivista “Kodomo no Tomo”, nel 1992 il Maestro Miyazaki fu il regista del corto diviso in tre parti e animato da Yoshifumi Kondo che ricordiamo per il film anime dello Studio Ghibli “I sospiri del mio cuore”.
La storia narra di un ragazzo di nome Yujii che riceve da una volpe un prezioso seme. Questo seme, una volta piantato, farà crescere in modo spropositato una casa color celeste, che ospita moltissimi animali tutti desiderosi di diventarne proprietari. La casa continuando a crescere e a ingigantirsi finirà per esplodere.
“Kujiratori” (ovvero “La cattura della balena”) è un corto animato del 2001 dove i protagonisti sono alcuni bambini che, mentre si trovano insieme a scuola, giocano a costruire una barca. La fantasia, però, anima la giornata dei bambini che si troveranno in mare aperto a cercare le balene. Improvvisamente una balena gigante viene verso di loro e li riporta a terra, giocando con i bambini. Al risveglio dal sogno, i piccoli protagonisti si ritrovano in classe.
“Koro’s Big Day Out”, è un corto animato del 2002 dove il cagnolino Koro si allontana dalla casa della sua piccola padrona e inizia a vagare per le strade della città, poi, a seguito di diverse peripezie, riuscirà a tornare a casa.
Sempre del 2002 è il corto animato “Mei to Konekobasu” spin-off del film “Il mio vicino Totoro” del 1988, sempre diretto da Hayao Miyazaki.
Ritroviamo in questo cortometraggio, la piccola Mei che è diventata amica di un cucciolo di Gattobus, che nel film “Il mio vicino Totoro” era l’autobus a forma di gatto.
In questa storia, il piccolo Gattobus insieme a Mei vivono una straordinaria avventura notturna nella foresta dove incontrano moltissimi essere fantastici
Il corto del 2002, “Kūsō no sora tobu kikaitachi”, cioè “Le macchine volanti immaginarie” è stato prodotto proprio solo per il Museo dello Studio Ghibli. In questo corto animato la voce narrante è quella dello stesso Miyazaki che si rivela con le sembianze del maiale antropomorfo che tanto somiglia al Marco Pagot di “Porco Rosso”. La storia del volo e delle macchine immaginarie sono le tematiche principali di questo corto animato.
Nel corto animato del 2006, “Yadosagashi”, Fuki, dopo aver preparato zaino con cibo e vestiti, parte dalla sua capanna in cerca di una nuova casa e lungo il viaggio incontra delle creature fantastiche.
L’ultimo corto animato che vi presento è “Kemushi no Boro”, “Boro, il bruco” del 2018, scritto e diretto da Miyazaki per il Museo dello Studio Ghibli. La storia narra le vicende di Boro, un piccolo bruco, appena nato, che compie i suoi primi passi nel mondo. Sono originari del 1995 i primi bozzetti di questo corto perché era intenzione d Miyazaki dirigere un film lungo.
Primo e unico lavoro interamente realizzato in computer-grafica dal Maestro, secondo suggerimento del produttore Toshio Suzuki.
Grazia
