“Un giorno, la realtà si sgretola senza preavviso rispetto alle nostre aspettative. A volte le cose non vanno come speravamo e a volte vanno molto meglio del previsto”.

Titolo originale: She Was Pretty, Geunyeoneun yeppeotda, 그녀는 예뻤다
Regia: Jung Dae-yoon
Sceneggiatura: Jo Sung-hee
Cast: Hwang Jung-eum, Park Seo-joon, Go Joon-hee, Choi Si-won, Park Yu-Hwan, Shin Hye-sun, Hwang Seok-jeong
Genere: rom-com, comedy, slice of life
Corea del Sud, 2015, kdrama, 16 episodi
Cosa rende una romcom indimenticabile? La storia e le interpretazioni. Perché non è assolutamente semplice riuscire a coinvolgere il pubblico in una trama che può sembrare semplice, arricchita dai tocchi della commedia.
I dialoghi brillanti e l’espressività degli attori riescono, infine, a dare un valore aggiunto alla commedia stessa.
Il drama di cui vi voglio parlare oggi riesce a raccogliere tutti questi elementi che lo rendono davvero speciale e, pur essendo trascorsi dieci anni da quando è stato trasmesso per la prima volta, la storia riesce ad entrare nel cuore dello spettatore che, a distanza di tempo, ricorda scene, dialoghi e battute, oltre ad una colonna sonora molto bella.
Io, personalmente, associo questo kdrama all’estate perché l’ho visto la prima volta in estate, ma in realtà fu trasmesso a settembre 2015, proprio dieci anni fa.
“She Was Pretty” racconta la storia di Kim Hye-jin (interpretata dalla bravissima Hwang Jung-eum, “Kill Me, Heal Me”, “Mystic Pop-Up Bar”) che da bambina era molto bella e popolare, gentile, dall’animo nobile e da tutti apprezzata. Il suo migliore amico, invece, Ji Sung-joon (interpretato dall’affascinante Park Seo-joon, “What’s Wrong with Secretary Kim?”, “Kill Me, Heal Me”, “Itaewon Class”, “Gyeongseong Creature”) da piccolo era un bambino sovrappeso, insicuro, sempre molto timoroso e timido.
I due bambini hanno trascorso insieme delle indimenticabili ore di gioco, hanno condiviso gioie e tristezze, come quella della perdita della madre di Sung-joon; poi, d’improvviso, la famiglia del bambino si trasferisce, ma i due si ripromettono di continuare l’amicizia anche a distanza e di sentirsi tramite lettere.
Da grandi le vite di Hye-jin e Sung-joon hanno preso strade diverse così come anche il loro aspetto fisico. Da bambina popolare e apprezzata, Hye-jin nell’adolescenza ha visto venire meno la sua bellezza compromessa da una massa di capelli ricci, gonfi e incolti e una persistente rosacea sulle guance, caratteristiche che ha preso dalla linea paterna.
Sung-joon, invece, è diventato un ragazzo attraente, sicuro di sé e non più grasso e goffo come da bambino.
Dopo molti anni, i due amici d’infanzia decidono di ritrovarsi perché non hanno mai smesso di comunicare tramite lettere ed e-mail, ma nel momento dell’incontro il ragazzo non riconosce l’amica che non si fa avanti e non si mostra a lui, credendo chiaramente che il suo aspetto fisico, peggiorato rispetto a quello che il suo amico ricordava di lei, possa destabilizzare Sung-joon.
Una volta tornata a casa chiede alla sua migliore amica con la quale divide l’appartamento, Min Ha-ri (Go Joon-hee) di farle un favore, di spacciarsi per lei con il suo amico di infanzia. Min-Ha-ri, dopo un certo timore iniziale, promette all’amica di aiutarla e di mostrarsi al posto suo. Ji Sung-joon, quindi, inizia ad uscire con Min Ha-ri, credendo che si tratti della sua amica d’infanzia, Hye-jin.
Il destino, però, ha dei piani che non sono prevedibili e un giorno Hye-jin viene assunta da una grossa compagnia e trasferita per tre mesi alla rivista “Most”, dove il capo redattore, proprio per uno scherzo del fato, è Ji Sung-joon.
Da qui nasceranno diverse incomprensioni e difficoltà, perché, da subito, la ragazza non si sente a proprio agio a lavorare alla rivista, per di più sembra che lo stesso Sung-joon la prenda di mira e la rimproveri spesso per il lavoro impreciso. Si sente sopraffatta da un senso di tristezza e amarezza, ma nel frattempo l’amica Ha-ri, che sta uscendo con Sung-joon, le riporta racconti molto positivi sul suo amico. E’ la stessa persona, eppure con lei è così diverso.
Mentre Hye-jin cerca di adattarsi al nuovo lavoro e a sopravvivere all’ambiente e allo stesso Sung-joon, c’è una persona che le rende lievi le giornate, anzi, riesce spesso a strapparle un sorriso, si tratta del collega, Kim Shin-hyuk, (interpretato da Choi Si-won, membro del gruppo musicale Super Junior), persona carismatica e spiritosa.
Shin-hyuk le dà sostegno, la conforta anche quando sembra che il suo lavoro non venga valutato abbastanza e la ragazza pian piano acquisisce più sicurezza di sé fino a farsi notare dal caporedattore Sung-joon.
Non è solo un cambio di look quello che avviene in Hye-jin, che nel frattempo inizia a curare maggiormente il suo aspetto, ma un nuovo modo di approcciarsi al lavoro, di far capire la sua importanza e il suo valore, diventa un punto di riferimento anche per i colleghi e Sung-joon inizia a guardarla con altri occhi, capendo di aver sbagliato a valutarla e di avere accanto a sé, invece, un aiuto prezioso.
Riesce così ad emergere la vera Hye-jin, non la ragazza che vuole nascondersi, ma il talento innato che è nel suo cuore, nella sua generosità, nel suo impegno.
Sung-joon si innamora di Hye-jin, ma si trova ad un bivio perché non sa come fare con la sua amica d’infanzia che, però, è Ha-ri, che nel frattempo si è davvero innamorata di Sung-joon, ma non riesce a comunicarlo all’amica. Un gioco di ruoli e di parti, un gioco di equivoci che fanno tanto bene alla commedia, con i suoi cliché anche perché, come diceva Eco: “Due cliché ci fanno ridere. Cento cliché ci commuovono”.
Questo è un punto di forza di “She Was Pretty”, i suoi cliché impreziosiscono la storia, dove i personaggi hanno bisogno di far capo a degli equivoci per capirsi, per capire cosa devono fare, per riuscire a superare i propri disagi e le proprie difficoltà emotive, a partire da Sung-Joon, che, dall’atteggiamento distaccato a lavoro, ha in sé una parte interiore che non vuole mostrare, ma che è eternamente ferita e sola come il bambino timoroso, che conosceva Hye-jin.
Ha-ri, che è sempre stata apprezzata, ma che lei stessa non ha mai provato un sentimento per qualcuno e, solo una volta investita del ruolo dell’amica, riesce a capire se stessa.
Hye-jin, che deve superare le prima vera difficoltà, accettarsi, capire di essere importante e per molte persone insostituibile. Il suo impegno, la sua voglia di imparare e di catapultarsi in una nuova realtà sono la sua vera vittoria.
Infine, c’è il second lead per eccellenza di questa rom-com, Kim Shin-hyuk, credetemi, lo apprezzerete e il suo personaggio sarà una sorpresa fino alla fine.
Da ricordare anche altri personaggi secondari, la famiglia di Hye-ri con la quale si trova come a casa anche lo stesso Sung-joon e gli impiegati di “Most” interpretati da bravi attori come Park Yu-Hwan, Shin Hye-sun, Hwang Seok-jeong e molti altri.
“She Was Pretty” è un piccolo gioiellino nel mondo delle rom-com e, se non lo avete ancora visto, vi consiglio di recuperarlo. La storia ha avuto talmente successo che anche in altri Paesi sono state girate delle versioni ispirate al drama originale.
Grazia
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