“Non siamo una coppia sposata, ma diventiamo una coppia di coniugi che meglio si adatta a noi due”.
Credo che questa frase, pronunciata dal protagonista all’interno del drama, possa ben rappresentare il leitmotiv della storia.
“Only Just Married” è una serie giapponese del 2021 da guardare tutta d’un fiato per trascorrere delle ore serene con una coppia di protagonisti che ho adorato perché reggono l’atmosfera da commedia romantica regalando delle simpatiche gag, ma riuscendo anche a lasciarci degli spunti di riflessione.
Akiha Okado (una meravigliosa e simpaticissima Nana Seino) è una ragazza innamorata del proprio lavoro da grafica, se non termina un progetto fatto bene non si stacca minimamente dalla scrivania, è perfezionista e il suo sogno è quello di aprire in futuro uno studio tutto suo, appena ne avrà la possibilità economica. Akiha pensa alla sua carriera, a migliorare sempre di più e a non mollare mai anche dopo diversi tentativi, crede che il lavorare duramente possa ricompensare i suoi sacrifici attuali con un successo futuro. Nonostante il suo assiduo impegno, è una ragazza socievole anche con i suoi colleghi di lavoro, ma mai parlarle di matrimonio, è allergica all’argomento! Durante una cena lavorativa, incontra Shu Momose (interpretato dal bravissimo Kentaro Sakaguchi) rappresentante dell’azienda pubblicitaria con la quale collabora il suo studio grafico. Sembra in tutto un incontro normale se non che Akiha riconosce in Shu il ragazzo che il giorno prima al ristorante era stato rifiutato da una ragazza seduta al tavolo con lui alla quale Shu aveva chiesto di sposarlo. Anche Shu riconosce Akiha come la testimone della sua brutta figura della sera prima, la ragazza, infatti, passava vicino al suo tavolo proprio nel momento in cui veniva scaricato.
Dopo le battute dei loro rispettivi responsabili sulla situazione da single dei due ragazzi, in un momento di pausa, Shu chiede a Akiha di sposarlo. La ragazza lo riempie di insulti credendolo un pervertito seriale anche se Shu cerca di convincerla a firmare un contratto di matrimonio puramente sulla carta, senza essere realmente sposati e senza nessun dovere o sentimento. A Shu serve un matrimonio di copertura, ma Akiha rifiuta nettamente, solo quando verrà raggiunta da una telefonata dell’ospedale dove è ricoverata la nonna inizia a ripensare alla proposta di Shu che le garantirebbe il pagamento delle spese sanitarie e il pagamento delle tasse del ristorante della nonna che è rimasta senza lavoro per il suo periodo di malattia.
Solo per questa ragione Akiha accetta, alcuni giorni dopo, la proposta di Shu che paga ogni debito della ragazza, entrambi firmano un contratto in cui il matrimonio è registrato, ma nessuno dei due deve essere un impiastro per l’altro, pur vivendo insieme, infatti, ognuno avrà una propria stanza, uno spazio del frigorifero, uno spazio del tavolo dove poter mangiare in orari differenti, le proprie tazze e i propri bicchieri e ognuno di loro dovrà rispettare rigorosamente la privacy dell’altro. Quando Akiha salderà il debito con Shu, il loro matrimonio potrà terminare.
Già dai primi giorni, la convivenza sarà complessa e difficile, Shu è pignolo, maniaco dell’ordine e con l’abitudine di programmare quattro sveglie al mattino perché non riesce a svegliarsi facilmente, nelle mattinate ha infatti un sonno talmente profondo che cade anche dal letto senza accorgersi. Ogni mattina le sveglie di Shu fanno sobbalzare dal letto Akiha che nella stanza vicina sente quegli squilli prepotenti.
Akiha, mentre sul lavoro è perfetta e precisa, a casa è disordinata e questo è uno dei motivi per cui è infastidito Shu.
Unico che mette d’accordo entrambi è solo un gatto rosso che vive con loro, al quale si affezionano moltissimo.
Mentre scorre il tempo, la ragazza si chiede come mai Shu abbia proposto un contratto tanto inusuale e strambo e cosa lo abbia spinto a comportarsi così. Una sera, lui stesso le racconta che le ha chiesto di sposarlo per coprire una situazione che lo paralizza emotivamente e lo destabilizza perché prova imbarazzo solo a pensarci: è innamorato di sua cognata Miharu (Kana Kurashina) da tanti anni, da quando andavano a scuola insieme, ma non vuole che la sua famiglia lo capisca. La cognata, infatti, pur rimanendo sempre sua amica e dimostrando lo stesso affetto che provava per lui da bambina, ha scelto di sposare il fratello di Shu, Asahi (Tomoya Maeno) una persona completamente diversa, estroverso, sorridente, un uomo di gran cuore che ha ereditato l’attività di famiglia, gestire il negozio di bento.
Quando i genitori e il fratello con la cognata di Shu chiedono ai due ragazzi di trascorrere il tempo insieme, il loro finto matrimonio è messo a dura prova, la finzione non è facile da reggere di fronte alla propria famiglia che si chiede come abbia fatto Shu, introverso, silenzioso e schivo a sposarsi così velocemente e quasi in segreto. Anche quando tornano i genitori di Akiha dal proprio viaggio di lavoro sono stupiti e si domandano cosa mai abbia spinto la figlia a sposarsi, vista la sua innata repulsione al matrimonio, per cui iniziano a punzecchiare lei e a mettere alla prova lui. Unica persona contenta e fiduciosa del matrimonio dei due ragazzi è solo la nonna di Akiha (Hana Kino) che diventa confidente di entrambi e ne è felice e sicura che, nonostante la frettolosità del matrimonio, tra di loro ci sia una vera e propria corrispondenza e un legame d’affetto. Avrà ragione la nonna?
Akiha, in effetti, dopo qualche mese dimostra di provare una certa affezione per Shu che, invece, resta quasi sempre sulle sue, forse si illude solo che entrambi siano diventati amici e si aiutano a portare avanti questa farsa.
Quando Akiha, dopo aver confessato i propri sentimenti al ragazzo, delusa e demoralizzata si allontana da casa, ripagando il debito, Shu inizia a capire che qualcosa è cambiato anche dentro di lui, ma che ottusamente ha continuato a negare, legato solo ad un amore impossibile verso sua cognata.
Il sentimento di indifferenza reciproca che doveva essere la certezza e la clausola più importante del contratto del loro finto matrimonio ha iniziato a vacillare per entrambi, solo che Akiha se ne è accorta prima, ma anche per Shu è arrivato il momento di rendersene conto:
“Da quando conosco Akiha non mi sento più solo. Forse questa non è amicizia”. “Mi ha sempre accettato nonostante le mie stranezze”.
Akiha Okado è una ragazza che lotta per trovare un proprio posto nel mondo, per imporre le proprie capacità e abilità lavorative, è la prima che si impegna per portare a termine ogni suo lavoro e così riesce anche ad analizzare i propri sentimenti e a riconoscere quello che prova per Shu.
Shu Momose è un ragazzo affetto da timidezza cronica, con una difficoltà a capire e rivelare i propri sentimenti.
Da ricordare anche la figura di Yuito (Mahiro Takasugi), che fa tirocinio come veterinario presso la clinica dove viene curato il gatto rosso, è amico di Akiha e ne è segretamente innamorato, un second lead che apprezzerete di certo.
Shu e Akiha sono due persone diverse, ma simili nelle loro insicurezze e la finta convivenza li trasformerà e li aiuterà a superare le difficoltà e a fare i conti prima di tutto con se stessi per incontrarsi a metà strada e trovare il proprio amore ideale, sempre in compagnia del gatto rosso e di due pigiami uguali, magari con la stampa della foto del loro gatto.
Memoru Grace
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3 pensieri riguardo “Only Just Married – Lei, Lui e un gatto rosso”