I’ll Go to You When the Weather is Nice – Trovare la forza dalla solitudine

“Ci sono cose che puoi vedere più chiaramente quando sei solo”.

Voglio iniziare così, con una delle frasi più rappresentative di questo drama, una delle storie più intimiste che abbia mai visto.

Spesso la confusione di fuori e il continuo susseguirsi di richieste e di risposte coprono il rumore dentro di noi, un rumore caratterizzato da ferite emotive, dal vuoto, dalla mancanza, dalla consapevolezza di urlare dentro noi stessi e di non avere il tempo di ascoltarci. I due protagonisti della storia cercano di allontanarsi dalla confusione di fuori per vivere in una dimensione sospesa, quasi ovattata, le loro anime si incontrano, si fanno compagnia, si aiutano e poi si allontanano perché prima devono ritrovare se stessi, devono trascorrere tutto l’inverno dei loro cuori per raggiungere i colori. L’ambientazione della storia aiuta moltissimo ad entrare nell’animo dei personaggi, la neve, le stalattiti di ghiaccio davanti casa, la caldaia che non funziona, una coltre di lana che cerca di scaldare dal freddo che non va via, ma che entra dentro le ossa, in silenzio, come i segreti che appartengono alle vite dei protagonisti.

Mok Hae- won (interpretata dalla bravissima Park Min Young, “What’s wrong with Secretary Kim”, “Healer”) è una violoncellista che, dopo una serie di eventi sfortunati, lascia il lavoro a Seoul e torna nel paese dove ha trascorso parte della sua adolescenza, Bookhyun, nella provincia di Gangwon, dove la zia materna gestisce una pensione. A Bookhyun la vita scorre lenta e nella stagione invernale tutto è coperto immensamente da neve, i colori predominanti sono quelli freddi e anche la stessa Hae-won, appena arrivata, cerca di adeguarsi a quel ritmo decisamente meno stressante di quello che ha lasciato in città. A Bookhuyn rincontra un suo compagno di scuola superiore, Im Eun-seop (interpretato da un intenso Seo Kang-joon, “A Year-End Medley”) dallo sguardo malinconico e timido e dal carattere introverso, di poche parole, ma dall’indole gentile. Eun- seop è il proprietario della piccola libreria “Goodnight Bookstore”, aperta fino a tardi dove si può accompagnare la lettura dei libri ad una tazza di caffè caldo soprattutto durante gli eventi del gruppo di lettura, a cui partecipa una cerchia ristretta di lettori della comunità di Bookhuyn, tra cui la stessa Hae-won che inizierà presto a lavorare part time presso la libreria.

Nessuno sa che Eun-seop ha uno spasmodico amore per i libri che lo porta a curare un blog che ogni sera viene aggiornato con una frase tratta da un romanzo o da una poesia, si rivolge spesso ad una certa Irene, sua musa ispiratrice e trasmette tutto il suo prezioso mondo interiore in questi piccoli momenti di raccolta.

L’anima triste e ferita di Hae-won si avvicina all’anima solitaria e riflessiva di Eun-seop, entrambi si capiscono, non servono parole, si riconoscono come persone pacate che hanno un tramestio di emozioni dentro di loro.

“Mi sono innamorato di te per i tuoi occhi che avevano il colore della sera prima della tempesta”.

Eun-seop e Hae-won toccano il buio interiore dentro la propria anima, da una parte, l’inquietudine di lui e la voglia di sparire per stare da solo e, dall’altra, un terribile segreto del passato che lascia l’angoscia nel cuore di lei e che coinvolge la madre e la zia.  

Il drama tocca delle tematiche molto importanti, la violenza domestica, l’adozione, la depressione, l’ansia sociale, il tutto sempre scandito dalla nostalgica lentezza che riempie l’atmosfera, senza essere pesante e senza mai banalizzare, è compito dello spettatore cogliere tutti i piccoli e preziosi momenti che regala questa storia, come l’amore per i libri e la musica. La chimica tra i due attori che interpretano i protagonisti vi affascinerà a tal punto da immergervi completamente nei loro sguardi dal primo all’ultimo episodio. I personaggi secondari sono di una bravura incredibile, a partire dalla madre (Jin Hui-gyeong) e dalla zia (Moon Jeong-Hee di “Pandora” e “Vagabond”), a Lee Bong-ryun di “Hometown cha-cha-cha” e “Sweet Home”, all’incredibile Lee Jae Wook (“DoDoSolSolLaLaSol”, “Alchemy of Souls”, “Memories of the Alhambra”) che brilla anche in questo ruolo.

Tratto dall’omonimo romanzo di Lee Do-woo, che purtroppo non è mai stato tradotto in italiano, “I’ll go to you when the weather is nice” è una storia di tenacia per combattere e vincere le proprie paure, per rimarginare le ferite dell’anima causate da ricordi dolorosi e per ricercare la felicità e il proprio equilibrio interiore.

Perché, come per i protagonisti, la solitudine è la vera forza motrice dei malinconici che si preparano ad affrontare la vita e a superare il freddo per poi incontrarsi di nuovo in uno spicchio di luce primaverile.

Memoru Grace

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