Madame Antoine – Esperimenti e terapie tra cuore e cervello

C’è un’atmosfera particolare che aleggia in questo drama, sarà per via dei dialoghi molto briosi o per via della chimica tra i protagonisti o forse per le luci e i colori degli interni o ancora per l’outfit della protagonista che ho adorato dalla prima all’ultima scena, una cosa, però, è certa, quando ho iniziato a guardare “Madame Antoine” mi sono fatta completamente coinvolgere e non sono riuscita a vedere altro in contemporanea.

Ko Hye-rim (interpretata da Han Ye-seul), è una chiromante conosciuta anche con il nome di Madame Antoine che afferma di essere spiritualmente connessa con la regina Maria Antonietta di Francia, per cui, ogni volta che deve rispondere alle richieste dei suoi clienti, parla in francese. In realtà, Hye-rim che accoglie i suoi clienti nella caffetteria che ha il suo stesso nome, “Madame Antoine”, non ha il dono della predizione, ma ha comunque la capacità di leggere nel cuore delle persone grazie alla sua intelligenza emotiva, all’arguzia nella lettura della gestualità e delle espressioni facciali dei clienti e alla spiccata sensibilità che lei stessa cerca di mascherare, ma che la porta a sognare e a perdersi nelle trame dei film più romantici che esistono. Hye-rim nasconde un segreto, lavora nella sua caffetteria e arrotonda il suo stipendio con i consigli da chiromante per poter pagare le tasse scolastiche della figlia che studia negli Stati Uniti: Hye-rim si è sposata molto giovane ed è stata lasciata quasi subito dal marito, per cui ha dovuto improvvisare mille modi per poter sopravvivere e mantenere la figlia.

Un giorno, il padrone dell’edificio dov’è la caffetteria gestita dalla protagonista, un certo signor Kim, interpretato dal bravissimo Byun Hee-bong (il nonno di Lee Seung-gi in “My Girlfriend is a Gumiho”) anticipa a Hye-rim la notizia che ha appena affittato il secondo piano dell’edificio ad un centro di psicologia tenuto dal dottor Choi Soo-hyun, interpretato da Sung Joon (“Gu Family Book”).

Da qui in avanti iniziano i disagi per la nostra Hye-rim proprio a causa della presenza dello studio del secondo piano e soprattutto dallo psicoterapeuta Soo-hyun con il quale non riesce ad empatizzare come fa di solito con gli altri, anzi, il dottore è la persona più scettica e fredda di questo mondo e ritiene che Hye-rim non sia altro che una truffatrice. Dal canto suo, Hye-rim non sa che è stata appena scelta come “cavia” dell’esperimento psicologico di Soo-hyun, caparbiamente puntato a dimostrare che il vero amore non esiste e che le donne di solito scelgono il proprio partner in base alla sicurezza economica. L’esperimento ha lo scopo di far innamorare la donna di tre corteggiatori e per l’occasione vengono coinvolti Choi Seung-chan, interpretato da Jeong Jin-woon, fratellastro minore di Soo-hyun che, dopo aver finito la sua carriera sportiva nel baseball decide di andare ad abitare con il fratello maggiore che lo accoglie solamente se parteciperà al suo esperimento. L’altra persona coinvolta nell’esperimento è Won Ji-ho, interpretato da Lee Joo-hyung, studente dottorando con un QI di 210, ma con gravi problemi di socializzazione che ha bisogno di far parte del team di Soo-hyun per la sua carriera accademica. Il terzo corteggiatore sarà lo stesso Soo-hyun che non dovrà farsi avanti subito, ma che avrà il ruolo di controllore.

Riuscirà davvero ad andare in porto l’esperimento d’amore di Soo-hyun? La nostra protagonista verrà davvero ingannata?

Vi posso, però, anticipare che alla fine l’esperimento sarà solo un vero meccanismo di difesa da parte del protagonista che, lungo la storia, presenterà, invece, anche grazie ai casi di psicologia che verranno trattati durante gli episodi e all’aiuto della stessa Hye-rim, molte ferite emotive che lo hanno portato ad essere distaccato dagli affetti e dalle emozioni e a cercare sempre una giustificazione razionale per ogni cosa. Perché, se all’inizio Hye-rim potrà sembrare il cuore e Soo-hyun il cervello, alla fine vedremo che “il cuore stesso risiede nel cervello” e l’amore che, secondo il protagonista sarebbe solo un’attività temporanea del cervello o uno stato mentale anomalo, sfida, invece, ogni legge scientifica.

Una storia di connessioni tra emozioni, cuore e cervello. Secondo gli studi di neurobiologia del cuore, infatti, esistono molte più fibre che conducono dal cuore al cervello e non il contrario e nell’essere umano si forma un cervello emotivo prima ancora di quello razionale. Tra cuore e cervello, quindi, c’è una sincronicità autentica.

Madame Antoine, anche conosciuto con il titolo “Madame Antoine: The Love Therapist” è un drama del 2016, dai dialoghi freschi, coinvolgenti, con dei protagonisti ai quali ci affezioneremo e che alla fine ci mancheranno. Solo ancora due righe da dedicare ad altri due personaggi, Go Yoo-rim (interpretata da Hwang Seung-eon ) è la sorella minore di Hye-rim, una cameraman con la passione per i documentari che aiuta la protagonista, ma che si innamorerà di uno dei corteggiatori dell’esperimento e Bae Mi-ran, interpretata dalla bravissima Chang Mi-hee, collaboratrice ed insegnante di Soo-hyun che nasconde una malattia grave e che si innamora di Seung-chan curando solo per se stessa questo sentimento che non potrà mai essere rivelato.

Madame Antoine passa da situazioni da commedia a situazioni drammatiche che ci faranno riflettere sulla vita e sulle conseguenze di alcune scelte, il tutto sempre con cura ed incanto senza tralasciare il tocco romantico e i dialoghi briosi. Consigliatissimo a tutti!

Siete pronti anche voi ad entrare nella caffetteria di Madame Antoine? 

Memoru Grace