“Arietty” è un film del 2010 nato dalla creatività dello Studio Ghibli, diretto da Hiromasa Yonebayashi (regista di “Quando c’era Marnie”, sempre dello Studio Ghibli e di “Mary e il fiore della Strega” e un episodio della raccolta “Modest Heroes” per lo Studio Ponoc, dove dal 2015 è co-fondatore).
La sceneggiatura di “Arietty” è di Hayao Miyazaki che aveva letto in gioventù la storia a cui è ispirato il film, “Gli Sgraffignoli (The Borrowers)”, romanzo dell’autrice inglese Mary Norton. Originariamente la storia era ambientata negli anni ’50, ma il maestro Miyazaki ha deciso di ambientarla nella Tokyo del 2010, precisamente a Koganei, città alla periferia ovest di Tokyo.
Arietty è una ragazzina curiosa e intelligente, ma qualcosa la differenzia dagli altri suoi coetanei, è alta circa dieci centimetri e appartiene alla razza dei “prendimprestito”, vive con la madre Homily e con il padre Pod, sotto il pavimento di una villa di campagna dove gli umani “grandi” non hanno consapevolezza della loro esistenza.
Arietty e la sua famiglia si nutrono degli scarti degli umani e di solito “prendono in prestito” gli oggetti lasciati in giro e dimenticati che per gli umani spariscono nel nulla.
Un giorno qualcosa cambia nella vita di Arietty. Nella grande villa di campagna viene ad abitare Shō, un umano suo coetaneo che deve trascorrere un periodo di riposo prima di subire un intervento molto delicato al cuore, per caso Shō riesce a vedere Arietty nel giardino anche se la ragazzina si nasconde dietro una pianta, poi, però, entrambi, spinti da curiosità, iniziano a comunicare e da lì a poco si instaura una tenera amicizia, nonostante i genitori di Arietty non siano d’accordo, perché i prendimprestito non possono fidarsi degli umani (sembra, infatti, che la famiglia di Arietty sia l’unica rimasta sulla Terra).
Shō e Arietty, però, hanno una comprensione tutta loro, riescono a comunicare senza parlare, sono entrambi malinconici e cercano reciprocamente di comprendere le proprie tristezze e la propria solitudine, due animi sensibili che affrontano la vita dura di ogni giorno. Gli incontri furtivi tra i due sono interrotti improvvisamente dalla governante della casa che si accorge della presenza dei prendimprestito che sono costretti a scappare tra i boschi seguendo la strada di Spiller, ragazzo selvaggio della loro stessa specie che era stato soccorso qualche tempo prima da Pod.
L’amicizia tra Arietty e Shō, nonostante tutto, sarà un dono prezioso per entrambi. Shō, in particolare, ritroverà la volontà di vivere nella speranza di rivedere un giorno la sua piccola amica.
Un film che parla di amicizia, nonostante la diversità, di altruismo, di vita.
La meravigliosa colonna sonora è stata curata dalla musicista bretone Cécile Corbel che ha interpretato il tema principale del film in molte lingue, tra cui anche l’italiano.
Memoru Grace

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