“Josée, la tigre e i pesci” è un anime diretto da Kotaro Tamura , ispirato all’opera di Seiko Tanabe e prodotto dallo Studio BONES , un vero e proprio gioiellino uscito quest’anno, 2021. Tsuneo è un giovane studente universitario che per pagarsi le rette scolastiche e gli studi si barcamena tra lavori part-time cercando di costruirsi un futuro nell’ambito della biologia marina. I suoi unici amici sono i colleghi di lavoro. Un giorno accade qualcosa di importante nella solita vita di routine di Tsuneo. Mentre passeggia, una ragazza perde il controllo della sua sedia a rotelle e gli finisce addosso. La ragazza si chiama Kumiko, ma si fa chiamare Josée come la protagonista di un romanzo della sua scrittrice preferita, Françoise Sagan. La nonna di Kumiko, che è accorsa dalla nipote dopo il volo con la carrozzella, chiede a Tsuneo se vuole arrotondare il suo stipendio part time dedicando qualche ora a fare compagnia alla ragazza. Tsuneo accetta il lavoro, ma scoprirà da subito che Josée ha un carattere scontroso, viziato, ma pieno di insicurezze e paure. Pian piano i due giovani accettano la presenza dell’altro e anzi si instaurerà un rapporto sempre più profondo, Tsuneo aiuterà Josée a superare le paure che l’hanno accompagnata fin da bambina, facendole scoprire che il mondo fuori non è solo pieno di trappole e di malvagità e la spronerà a capire quanto il suo talento artistico sia importante: ha infatti il dono meraviglioso di comunicare il proprio mondo interiore. In seguito sarà la stessa Josée ad aiutare Tsuneo a riscoprire la speranza della vita e la lotta per la vittoria. “Josée, la tigre e i pesci” è un anime da vivere in ogni scena e da rivedere per gustare ogni parte che durante la prima visione si è persa. La storia non scade mai in cliché o forzature, ma sostituisce la speranza alla pietà, l’amore alla compassione e affronta tematiche complesse, quali la disabilità, la disoccupazione, la mancanza di socializzazione, la solitudine, dando risalto alla ricerca del proprio mondo interiore e della libertà (rappresentato dalla visione dei pesci, come riporta il titolo), del supporto reciproco per superare le paure anche quelle più nascoste nel nostro inconscio (rappresentate dalla tigre del titolo) e poter constatare che il mondo è insieme terribile e meraviglioso. Una storia toccante che vi consiglio vivamente di recuperare presto se non l’avete ancora vista. Piccola osservazione sulla tecnica, l’anime è stato totalmente disegnato a mano prima di essere digitalizzato, le strade di Osaka sono state rappresentate fedelmente e la cura dei particolari, la nitidezza dei colori e degli sfondi rendono realistiche le azioni e non distrarranno mai l’attenzione dell’osservatore.
Memoru Grace
