Alice in Borderland 2 (ovvero l’orrenda meraviglia della sopravvivenza)

“Che sia dall’altra parte del pianeta o proprio davanti ai propri occhi, finché uno è al sicuro, non importa quanti altri muoiono. Non è l’umanità?” Se siete qui, è perché avete già guardato e amato la prima stagione di Alice in Borderland, di cui avevamo scritto tempo fa (e di cui vi consiglio di recuperareContinua a leggere “Alice in Borderland 2 (ovvero l’orrenda meraviglia della sopravvivenza)”

Hellbound (ovvero della fine della civiltà umana)

“You are bound for Hell. / Sei stato condannato all’inferno”. Questa frase, esplicativa del titolo stesso del drama, è il vero adagio ripetuto all’ennesima potenza di tutta la storia, costituendone la domanda e la risposta stessa, il motivo e la ragione, ma anche la spiegazione di questa agghiacciante e disturbante ricostruzione fantasy/horror soprannaturale, che siContinua a leggere “Hellbound (ovvero della fine della civiltà umana)”

Alice in Borderland (ovvero stati mentali deliranti ai margini della società)

Nel nostro consueto appuntamento con le recensioni di serie televisive, abbandoniamo per un momento le sponde coreane dei K-drama per approdare in terra nipponica, che ha dato i natali ad alcuni degli esempi distopici più interessanti degli ultimi anni. Che il Giappone fosse la patria delle moderne distopie, in qualche modo, ne avevamo avuto diverseContinua a leggere “Alice in Borderland (ovvero stati mentali deliranti ai margini della società)”

Kingdom (ovvero della scienza e del buon governo)

Da cultrice del genere fantasy/horror/distopico, possibilmente imperversato da tanti zombie o mostri di diversa fattispecie, Kingdom riserva un posto speciale nel mio cuore, per la dovizia e la cura con cui è stato ricostruito lo scenario storico-politico e per la devozione che presenta nei confronti dei concetti di “sovranità” e di “scienza”. Come gli altriContinua a leggere “Kingdom (ovvero della scienza e del buon governo)”

Sweet Home (ovvero fenomenologia di un mostro)

“Non tutti i mostri sono tali” Con questa frase, che è il vero leitmotiv di tutta la serie Sweet Home (스위트홈, Seu-witeuhom) , potremmo anche riassumere il vero significato di quest’opera, tratta dall’omonimo webtoon scritto da Kim Kan-bi e Hwang Young-chan, collocabile, un po’ limitatamente, nel genere horror post-apocalittico con epidemie simil-zombie al seguito, ma che siContinua a leggere “Sweet Home (ovvero fenomenologia di un mostro)”

Non siamo più vivi (ovvero della crescita e della sopravvivenza)

Forse direte: oh no, la solita storia di zombie – e sappiamo bene che in Corea hanno una vera fissazione in merito (vedi il cult Train to Busan, ma anche le serie Sweet Home e Kingdom o lo stralunato Zombie Detective). E, in effetti, mi sono fatta coinvolgere perché – lo ammetto – ho anch’ioContinua a leggere “Non siamo più vivi (ovvero della crescita e della sopravvivenza)”

Death Note (ovvero la macabra danza della gloria e della morte)

Da quando è sorta questa rubrica di anime, mi sono resa conto di una cosa importante: non è ancora stato recensito quello che è diventato uno degli anime/manga più importanti e più popolari degli ultimi anni, che ha stravolto i canoni del Bene e del Male, ovvero “Death Note“. Light Yagami, studente modello di TokyoContinua a leggere “Death Note (ovvero la macabra danza della gloria e della morte)”

Ajin: Demi-human

“Ajin” è una piccola pietra miliare all’interno del panorama anime/manga da scoprire. Nato come manga seinen (ovvero: con rating per adulti) dalla matita di Gamon Sakurai ed edito da Kodansha (grazie di esistere sempre!), Ajin ha dato vita ad una serie anime in due stagioni e ad una trilogia di film dal genere fantasy/horror eContinua a leggere “Ajin: Demi-human”